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Apple aggiorna macOS. Dentro ci sono cinque iPhone, due hub e un robot

Apple aggiorna macOS. Dentro ci sono cinque iPhone, due hub e un robot

19.08.2026 3 sognatori
Cosa è successo
Oltre dieci prodotti nell'aggiornamento
Apple ha spedito il catalogo prima dell'annuncio.
Chi ci guadagna
Noi, che lo sappiamo già
Sappiamo cosa uscirà, dicono, e non possiamo comprarlo.
Cosa cambia
Il listino per ora no
Per MacRumors il codice nomina i device, i negozi no.

Lunedì 17 agosto Apple ha distribuito la release candidate di macOS Tahoe 26.7, che porta correzioni di sicurezza. Dentro, scrive MacRumors che l’ha esaminata per primo, ci sono i riferimenti a più di dieci prodotti mai annunciati. Nessuno ha rubato niente: il leak l’ha distribuito Apple.

Si comincia dalla casa. Nel codice, secondo MacRumors, ci sono due hub domestici, uno da appoggiare e uno da attaccare al muro. Un HomePod mini nuovo, B525 contro il B520 in vendita oggi. Un dispositivo che dovrebbe essere una videocamera di sicurezza. E un robot da tavolo. Nessuno di questi è mai stato annunciato. I loro nomi sono usciti lo stesso, dentro un aggiornamento.

Poi ci sono i telefoni. Cinque nomi in codice che, secondo la mappatura di Macworld, sarebbero iPhone 18, 18 Pro, 18 Pro Max, l’Air 2 e il pieghevole. Tre sarebbero attesi a settembre, gli altri due non prima della primavera 2027. Cinque telefoni mai annunciati hanno già un nome nel sistema operativo di Apple.

Il resto è un catalogo. Un MacBook Pro col chip M6 dato entro fine anno. Altri MacBook Pro che potrebbero essere gli OLED. Due iMac, secondo Bloomberg. Gli iPad mini nuovi, le AirPods 5, dei prodotti Beats. E un visore su cui le fonti non vanno d’accordo. Quel codice sta lì, scrive MacRumors, perché il 26.7 è uno degli ultimi aggiornamenti di Tahoe, e il supporto ai prodotti in arrivo va aggiunto adesso. Non è una falla, è manutenzione. Per far funzionare dieci prodotti che non esistono, Apple ha dovuto scriverli.

Noi nerd, intanto, abbiamo fatto la nostra parte. Due giorni a leggere sigle come J490 e B525 e a chiamarle notizie. All’evento, che MacRumors si aspetta nella prima metà di settembre, guarderemo la presentazione con la faccia di chi non sa niente. E funzionerà.

il codice sta lì perché «macOS 26.7 will be one of the final updates to macOS Tahoe, so it makes sense that it adds support for many of these upcoming products», scrive MacRumors (trad. nostra: "macOS 26.7 sarà uno degli ultimi aggiornamenti di macOS Tahoe, quindi ha senso che aggiunga il supporto a molti di questi prodotti in arrivo")

Traduzione: Il leak ha una giustificazione tecnica. È l'unico leak con le carte in regola./

quanto all'evento, «the event is expected to take place in the first half of September», scrive MacRumors ragionando sul calendario degli anni scorsi (trad. nostra: "ci si aspetta che l'evento si tenga nella prima metà di settembre")

Traduzione: Ad aspettarsi qualcosa è chi scrive. Una data Apple non l'ha mai detta./

la release candidate «that Apple seeded today has references to several unreleased products», scrive MacRumors il 17 agosto (trad. nostra: "che Apple ha distribuito oggi contiene riferimenti a diversi prodotti non ancora usciti")

Traduzione: "Seeded" vuol dire distribuito da Apple. Il leak ha un mittente./
SONDAGGIO Pensi davvero che lo sviluppatore abbia tempo da perdere per darti dei numeri veri?

E tu, cosa fai con un catalogo Apple che, a leggere MacRumors, è uscito in anticipo?

L'unica lista con i prezzi

Qui non c'è niente da consigliarvi, perché niente di tutto questo si può comprare. Nessuno di questi prodotti è stato annunciato, non ha una pagina, non ha un prezzo e non ha una data. Quello che si compra oggi, sullo shop italiano, è il HomePod mini a 139 €, il HomePod a 399 €, l'Apple TV 4K da 229 € nella versione base, le AirPods 4 da 149 €, le AirPods Pro 3 a 249 € e le AirPods Max a 579 €. Se una di queste cose vi serve adesso, il prezzo lo sapete già. Se potete aspettare, i sostituti nel codice ci sono, dice chi l'ha letto. Quando arrivino e quanto costino non lo sa nessuno.

Disclaimer: Quello che leggete qui è SATIRA al 100%. Non è una recensione tecnica (per quella c'è Tech-Zone), né un attacco ai prodotti. Vogliamo bene a tutti, anche alle multinazionali. Il nostro scopo è ridere del marketing e delle nostre ossessioni tech.
I dati seri, zero sarcasmo