Meta spegne la fotocamera a chi rompe la lucina. Il prototipo, dicono, la lucina non la accende proprio
Meta ha messo la lucina sotto tutela. Con l’aggiornamento annunciato il 7 luglio, gli occhiali smart disabilitano la fotocamera se rilevano che il LED di registrazione è stato manomesso o distrutto; e la fotocamera riparte solo a spia riparata, riportano le testate. Chi fora, non filma.
Non è solo software, è una scorta armata. Nello stesso post ufficiale, Meta spiega che rimuove le inserzioni di chi pubblicizza servizi di manomissione, banna gli account e porta in tribunale chi quei servizi li vende. Update, moderatori e avvocati, tutti a difesa di una lucina. Mai un pezzo così piccolo aveva avuto una scorta così grande.
Due giorni dopo, il Financial Times è andato a vedere dove finisce tutto questo amore. Nel laboratorio, secondo il report, c’è un prototipo “super sensing” che ascolta in continuo e scatta una foto ogni pochi secondi, così l’AI risponde su quel che avete visto e sentito. E il LED, scrivono, i dirigenti, non prevedono di accenderlo. La motivazione riportata è premurosa: se lampeggiasse sempre, la gente smetterebbe di farci caso. Meglio proteggere la lucina anche da questo. Dal rischio di funzionare.
Meta, il report non l’ha confermato, e il post ufficiale il super sensing non lo nomina proprio. Restano due testi usciti nella stessa settimana, dalla stessa azienda. Il 7 luglio si giura sulla lucina, avvocati alla mano; due giorni dopo il giornale racconta l’occhiale che, dicono, ne farà a meno. La trasparenza è un valore assoluto. Vale un modello alla volta.
Noi nerd, intanto, li portiamo già, da 247 euro in su, e della lucina ci fidiamo come dei semafori: la difendiamo nei commenti con la stessa costanza con cui non la guardiamo. Al prossimo giro, se il report ha ragione, il problema si risolve alla radice. Niente lucina, niente manomissioni. E gli avvocati, finalmente, riposano.
«we're updating the glasses to disable the camera if they detect the LED was physically tampered with or destroyed», scrive il post ufficiale Meta (trad. nostra: "aggiorniamo gli occhiali perché disabilitino la fotocamera se rilevano che il LED è stato fisicamente manomesso o distrutto")
«executives are currently planning not to activate the LED when the super-sensing features are being used», riporta 9to5Google dal report del Financial Times (trad. nostra: "i dirigenti al momento non prevedono di attivare il LED quando le funzioni super sensing sono in uso")
«raw footage and audio would not be stored by Meta or made available to the user…metadata from that audio and images would be extracted and uploaded», riporta MacRumors dal report FT (trad. nostra: "i file grezzi di foto e audio non verrebbero conservati da Meta né resi disponibili all'utente; dai file si estrarrebbero metadati, caricati sui server")
«If the LED blinked for extended periods…people could stop noticing it», la motivazione che 9to5Google riprende dal report (trad. nostra: "se il LED lampeggiasse a lungo, la gente potrebbe smettere di notarlo")
Occhiali con la spia LED: tu da che parte della lucina stai?
La spia compresa nel prezzo
Gli occhiali in vendita la spia ce l'hanno, e da questo update chi la rompe resta senza fotocamera, riportano le testate. Se occhiali smart li volete, il modello col semaforo funzionante è quello che trovate a listino, da 247 euro sullo shop italiano. Il prototipo senza lucina, per ora, vive solo in un report; non pagatelo in anticipo con l'entusiasmo.