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OpenAI ha comprato per 6,5 miliardi lo studio di Jony Ive. Il primo oggetto è una ciambella.

OpenAI ha comprato per 6,5 miliardi lo studio di Jony Ive. Il primo oggetto è una ciambella.

07.08.2026 4 sognatori
Cosa è successo
Un report, non un annuncio
Il dispositivo esiste in un articolo, non in un listino.
Chi ci guadagna
Lo studio di Jony Ive
Sei miliardi e mezzo, prima del primo oggetto.
Cosa cambia
Uscita nel 2027, dicono
Prima il prezzo, poi la presentazione, poi forse l'oggetto.

Il primo oggetto di OpenAI sarebbe uno speaker senza schermo, a forma di ciambella, grande più o meno quanto un disco da hockey. Lo scrive un report di Bloomberg che noi non abbiamo letto, ripreso in poche ore da otto testate. Dovrebbe poter essere portato in giro per casa con una mano. Un disco da hockey che parla, e che si sposta da una stanza all’altra quando lo spostiamo noi.

Per arrivarci OpenAI ha comprato lo studio di design di Jony Ive, circa 6,5 miliardi di dollari. Sul prezzo il report parla di una cifra discussa dentro l’azienda, tra i 300 e i 400 dollari a unità, e non di un listino. Nessuno l’ha ancora visto, ma di quanto costerà si parla già.

The Verge, per far capire quanto sarebbe comodo da spostare, lo paragona al Tap di Amazon, uno speaker che ci si portava dietro per casa. Il Tap, però, Amazon non lo produce più. Per spiegarci il futuro è servito un prodotto morto.

Il report elenca anche il resto: i materiali sarebbero di pregio, metallo di alta qualità, microfoni, luci che segnalano quando sta ascoltando, e parti che si muovono da sole. Funzionerà tenuto in mano oppure appoggiato su un mobile. Sei miliardi e mezzo di design, e tra le qualità riportate c’è che si può posare.

Il lancio, dicono, è previsto per il 2027, e la presentazione era attesa già quest’anno. Restano mesi per costruircelo in testa, e li useremo tutti. Poi lo vedremo davvero, diremo che è solo uno speaker, e a qualcuno di noi arriverà comunque a casa. Il primo giorno, con la spedizione veloce.

l'oggetto sarà «shaped like a doughnut that's roughly the size of a hockey puck», riporta 9to5Mac citando il report di Bloomberg (trad. nostra: "a forma di ciambella, grande più o meno quanto un disco da hockey")

Traduzione: Il design da 6,5 miliardi si spiega con un dolce./

le parti mobili servirebbero a dare «a sense that it is alive and not just an object responding to commands», sempre 9to5Mac dal report (trad. nostra: "la sensazione che sia vivo e non solo un oggetto che risponde ai comandi")

Traduzione: Si muoverà per non sembrare un oggetto. Costerebbe come un oggetto./

avrà un «premium look» con «upscale materials like high-quality metal», scrive 9to5Mac (trad. nostra: "un aspetto di pregio" con "materiali di alta gamma come metallo di qualità")

Traduzione: Il metallo è di alta qualità. Il buco in mezzo, immaginiamo, anche./
SONDAGGIO Pensi davvero che lo sviluppatore abbia tempo da perdere per darti dei numeri veri?

E tu, cosa fai con la ciambella che parla?

La ciambella può aspettare

Qui non c'è niente da consigliarvi, perché non c'è niente da comprare. Il dispositivo non è stato annunciato, non ha una pagina, non ha un prezzo definitivo e, stando ai report, arriverebbe nel 2027. Se in casa volete una voce che risponda, gli speaker con l'assistente esistono da anni, costano una frazione di quella cifra e non hanno bisogno di muoversi per convincervi. Se e quando la ciambella esisterà davvero, sarà lì da valutare.

Disclaimer: Quello che leggete qui è SATIRA al 100%. Non è una recensione tecnica (per quella c'è Tech-Zone), né un attacco ai prodotti. Vogliamo bene a tutti, anche alle multinazionali. Il nostro scopo è ridere del marketing e delle nostre ossessioni tech.
I dati seri, zero sarcasmo