TIM promette una connessione stabile e costante. L’unico numero chiaro è il prezzo
TIM ha messo in vendita la priorità. La pagina promette una «connessione internet a prova di streaming, gaming e AI». Costa cinque euro al mese più dieci di attivazione, che fanno settanta euro il primo anno. Il riquadro non espone sconti, promozioni o periodi gratuiti. Espone il prezzo.
Sulla pagina c’è una FAQ intitolata «Come funziona tecnicamente?». Il servizio, scrive TIM, si basa sul Segment Routing e su una differenziazione della Classe di Servizio del traffico in download, e le due cose insieme «permettono di fruire di una connessione stabile, fluida e costante». La domanda era tecnica. La risposta finisce in tre aggettivi. Nella presentazione, nel Dettaglio Offerta e nelle tre FAQ non compare un millisecondo, una percentuale, una soglia minima garantita. I numeri sono i due prezzi. E il 187.
I vantaggi dichiarati sono tre: priorità al traffico in download, percorsi ottimizzati per latenza e jitter, assistenza prioritaria al 187. L’unico che si misura col cronometro è la fila al telefono, quella dove ci siamo invecchiati tutti. Adesso il posto in fila ha un prezzo. Gli altri due li misurate a sensazione.
Nella precisazione diffusa da TIM, WiFi Priority è «un’opzione commerciale retail aggiuntiva» che il cliente sceglie volontariamente, scrive l’azienda, e «chi decide di non attivarlo continua a utilizzare la rete esattamente come prima». Il regolamento europeo, del resto, consente servizi ottimizzati, se la capacità della rete basta. Il Dettaglio Offerta riserva l’opzione a chi ha già una linea TIM su rete Fibercop, o la sta attivando. La corsia si vende a chi la strada ce l’ha già.
Noi nerd la tabella l’abbiamo cercata. C’è il prezzo, ci sono gli aggettivi, c’è il 187. Il resto va preso sulla parola. Il 5G Priority, dicono, arriverà in autunno. Ci saranno altri aggettivi, e noi lì a contarli.
alla domanda su come funzioni tecnicamente, TIM risponde che WiFi Priority «si basa sul Segment Routing» e su una differenziazione della «Classe di Servizio del traffico in download» (FAQ ufficiale)
la pagina dice che il servizio è «pensato per chiunque voglia un'esperienza digitale più evoluta», e cioè per «smart workers, gamers, creators, studenti, utenti AI ecc» (tim.it)
E voi, cosa fate con la corsia preferenziale?
Il numero, misuratelo voi
Prima di aggiungere cinque euro al mese, fate due prove gratis. Uno speed test alle ore di punta, ripetuto per qualche giorno, vi dà la base di partenza che la pagina non vi dà, e senza quella non saprete mai se i cinque euro hanno cambiato qualcosa. Se poi decidete di attivarlo, tenete a mente due righe del Dettaglio Offerta: si cessa in qualunque momento senza vincoli di permanenza, e al cambio offerta, se la nuova offerta è compatibile, il servizio resta attivo salvo richiesta di cessazione.