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Due età minime per i social sono meglio di una. Parola d’Europa

Due età minime per i social sono meglio di una. Parola d’Europa

14.07.2026 6 indignati
Cosa è successo
L'UE mette un'età ai social
Von der Leyen sposa il panel: sotto i 13, accesso sorvegliato.
Chi ci guadagna
Le piattaforme, per ora
Mentre si sceglie tra 13 e 16, restano aperte.
Cosa cambia
Dalla spunta al passaporto
Un'app UE dovrà verificare l'età, quando ci sarà.

L’Europa ha deciso di proteggere i minori dai social, e sull’età si è portata avanti. Ne ha scelte due. Il 13 luglio la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha detto sì alle raccomandazioni di un gruppo di esperti, che punta a restringere i social sotto i 13 anni. Otto mesi prima, il Parlamento europeo, con un suo report, ne aveva chiesti 16. Stessa Unione, stesso problema, due soglie.

16 il Parlamento, 13 la Commissione. Nel mezzo ci sono i 13-16enni, che per il report del Parlamento entrano sui social solo se acconsentono i genitori, e per gli esperti della Commissione entrano se la piattaforma dimostra di essere sicura. Due strade diverse per la stessa fascia. Su una cosa Bruxelles è d’accordo con sé stessa: i social un’età minima devono averla. Sull’unico numero che conta, invece, ne abbiamo due.

Poi c’è il come si controlla l’età, che vinca il 13 o il 16, la risposta è un’app europea, già pronta. Le manca solo l’età da controllare. La configuri col passaporto e ti promette l’anonimato. Fai vedere chi sei per certificare che nessuno lo deve sapere. Poi si dimentica tutto, dicono…

Niente di tutto questo è ancora una legge. Quella del 13 luglio è una raccomandazione; la proposta vera arriverà più avanti, e poi dovrà passare dal Parlamento e dai 27 Stati. Per ora l’unica certezza sono due età diverse. Quale sia quella giusta, non è chiaro neanche a loro.

Noi l’età per i social l’abbiamo passata da un pezzo, e nessuno ci ha mai chiesto un passaporto per aprire un’app. Ce la siamo verificata da soli, spuntando «ho più di 13 anni» verso i nove. Il progresso è evidente. Da una casella a un passaporto, e da un’età sola a due.

il Parlamento europeo chiede «a harmonised EU digital minimum age of 16 for access to social media», nel comunicato del 20 novembre 2025 (trad. nostra: "un'età minima digitale UE armonizzata di 16 anni per l'accesso ai social")

Traduzione: Sedici. Poi la Commissione ha detto tredici./

il panel raccomanda per i 13+ «gradual access to platforms that can prove they are 'age appropriate' and safe», riporta Fortune (trad. nostra: "accesso graduale alle piattaforme che dimostrino di essere adatte all'età e sicure")

Traduzione: Adatte all'età. Quale età, è ancora in ballottaggio./

l'app europea permette di «prove their age without sharing unnecessary personal data», scrive la Commissione europea il 29 aprile 2026 (trad. nostra: "dimostrare l'età senza condividere dati personali superflui")

Traduzione: Nessun dato superfluo condiviso. Il passaporto, quello sì./

«Social media is not a toy», ha detto von der Leyen (Euronews) (trad. nostra: "i social non sono un giocattolo")

Traduzione: Vero: un giocattolo lo posi quando vuoi. I social sono fatti perché tu non lo faccia./
SONDAGGIO Pensi davvero che lo sviluppatore abbia tempo da perdere per darti dei numeri veri?

Due età minime e un'app col passaporto: tu come reagisci?

Il panico non è ancora legge

Non c'è nessun divieto in vigore e niente scatta domani: la raccomandazione del 13 luglio è un punto di partenza, non un blocco. Prima che qualcosa cambi servono una proposta, il voto del Parlamento e l'accordo dei 27 Stati. L'unica mossa da furbi, per ora, è non farsi spennare dal titolo «l'UE vieta i social ai bambini» e leggere cosa dice davvero: una raccomandazione, e due età diverse.

Disclaimer: Quello che leggete qui è SATIRA al 100%. Non è una recensione tecnica (per quella c'è Tech-Zone), né un attacco ai prodotti. Vogliamo bene a tutti, anche alle multinazionali. Il nostro scopo è ridere del marketing e delle nostre ossessioni tech.
I dati seri, zero sarcasmo