Due età minime per i social sono meglio di una. Parola d’Europa
L’Europa ha deciso di proteggere i minori dai social, e sull’età si è portata avanti. Ne ha scelte due. Il 13 luglio la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha detto sì alle raccomandazioni di un gruppo di esperti, che punta a restringere i social sotto i 13 anni. Otto mesi prima, il Parlamento europeo, con un suo report, ne aveva chiesti 16. Stessa Unione, stesso problema, due soglie.
16 il Parlamento, 13 la Commissione. Nel mezzo ci sono i 13-16enni, che per il report del Parlamento entrano sui social solo se acconsentono i genitori, e per gli esperti della Commissione entrano se la piattaforma dimostra di essere sicura. Due strade diverse per la stessa fascia. Su una cosa Bruxelles è d’accordo con sé stessa: i social un’età minima devono averla. Sull’unico numero che conta, invece, ne abbiamo due.
Poi c’è il come si controlla l’età, che vinca il 13 o il 16, la risposta è un’app europea, già pronta. Le manca solo l’età da controllare. La configuri col passaporto e ti promette l’anonimato. Fai vedere chi sei per certificare che nessuno lo deve sapere. Poi si dimentica tutto, dicono…
Niente di tutto questo è ancora una legge. Quella del 13 luglio è una raccomandazione; la proposta vera arriverà più avanti, e poi dovrà passare dal Parlamento e dai 27 Stati. Per ora l’unica certezza sono due età diverse. Quale sia quella giusta, non è chiaro neanche a loro.
Noi l’età per i social l’abbiamo passata da un pezzo, e nessuno ci ha mai chiesto un passaporto per aprire un’app. Ce la siamo verificata da soli, spuntando «ho più di 13 anni» verso i nove. Il progresso è evidente. Da una casella a un passaporto, e da un’età sola a due.
il Parlamento europeo chiede «a harmonised EU digital minimum age of 16 for access to social media», nel comunicato del 20 novembre 2025 (trad. nostra: "un'età minima digitale UE armonizzata di 16 anni per l'accesso ai social")
il panel raccomanda per i 13+ «gradual access to platforms that can prove they are 'age appropriate' and safe», riporta Fortune (trad. nostra: "accesso graduale alle piattaforme che dimostrino di essere adatte all'età e sicure")
l'app europea permette di «prove their age without sharing unnecessary personal data», scrive la Commissione europea il 29 aprile 2026 (trad. nostra: "dimostrare l'età senza condividere dati personali superflui")
«Social media is not a toy», ha detto von der Leyen (Euronews) (trad. nostra: "i social non sono un giocattolo")
Due età minime e un'app col passaporto: tu come reagisci?
Il panico non è ancora legge
Non c'è nessun divieto in vigore e niente scatta domani: la raccomandazione del 13 luglio è un punto di partenza, non un blocco. Prima che qualcosa cambi servono una proposta, il voto del Parlamento e l'accordo dei 27 Stati. L'unica mossa da furbi, per ora, è non farsi spennare dal titolo «l'UE vieta i social ai bambini» e leggere cosa dice davvero: una raccomandazione, e due età diverse.