Dell’iPhone pieghevole hanno parlato tutti tranne Apple. Mercoledì tocca a lei, se è rimasto qualcosa da dire
La Favola che ci Raccontano
La vigilia del pieghevole Apple è cominciata a IFA 2026, con un telefono che non c’era. I produttori di custodie hanno portato in fiera i mock-up di quello che i rumor chiamano iPhone Ultra, telefoni finti con la forma giusta, e chi li ha maneggiati lo mette in chiaro subito. Un formato a passaporto, che i produttori di accessori conoscono dai file CAD, scrive chi li cita.
Sui prezzi hanno parlato tutti. Vodafone Egitto l’avrebbe messo a listino sul proprio sito, poi la pagina è sparita. Da quel numero un sito straniero ha ricavato una percentuale, l’ha applicata ai listini dell’anno scorso e ha ottenuto 2.395 euro, avvertendo, nello stesso pezzo, che convertire e basta, tra un Paese e l’altro, quasi mai funziona. Gli analisti di TrendForce stimano il taglio base tra 2.099 e 2.299 dollari.
Niente di tutto questo risponde alle domande di mercoledì sera, quanto costa e come si piega. La forma l’hanno data i telefoni finti, i prezzi chiunque avesse una calcolatrice. Su piega, materiali e finiture serve il telefono vero, e a dirlo per primo è chi i mock-up li ha toccati. Mercoledì il microfono passa ad Apple, ultima a parlare del pieghevole che tutti le attribuiscono, ammesso che ne parli… Noi nerd, intanto, il telefono l’abbiamo già bocciato, dalla foto di un telefono finto. Mercoledì alle 19 cambiamo idea come ogni anno.
- mock-up
- Telefono finto con la forma di quello vero, portato in fiera da chi fa le custodie. A IFA, raccontano, si toccava quello, e quello vero, per ora, non ha nemmeno il nome.
- file CAD
- I disegni tecnici da cui i produttori di accessori ricavano la forma, scrive chi li cita. Se sono quelli giusti, le custodie conoscono il telefono prima del pubblico, e prima che Apple lo nomini.
- conferma indiretta
- Chi ha toccato i mock-up la chiama così: le custodie esistono, quindi il telefono esiste. Il regalo c'è perché c'è la carta.
Il verdetto
- Le custodie non si disegnano su un rumor: se i produttori di accessori hanno i file CAD, come scrive chi li cita, qualcosa da custodire esiste.
- Il formato a passaporto è quello dei pieghevoli a cui chi li ha visti li paragona, quindi non è un oggetto da fiera ma una forma che esiste già.
- Per una volta l'attesa ha una scadenza vera, il 9 settembre alle 19, scritta da Apple.
- Nell'invito Apple non ha scritto iPhone, pieghevole, Ultra né una cifra: del prodotto di cui hanno parlato tutti, lì dentro, non c'è traccia.
- Le cifre che girano sono un listino egiziano sparito, un calcolo fatto da lì e una stima degli analisti in dollari. Apple, per ora, non ha dato un numero, e nemmeno un nome.
- Della piega, dei materiali e delle finiture non si sa niente, e lo dice per primo chi i mock-up li ha toccati. È la cosa per cui lo si compra.
Pieghevole Apple: a IFA si toccavano telefoni finti, quello vero non ha un nome, e i prezzi sono tre. Tu che fai?
La Mossa Anti-Pollo
Questa volta la mossa più furba costa esattamente zero, che è anche l'unico prezzo confermato. Il telefono non ha un nome, non ha una cifra, non ha una pagina da cui prenotarlo, e nell'invito non c'è nemmeno la parola iPhone. Mercoledì alle 19 si saprà se esiste. Se esisterà, esisterà anche a ottobre, con un listino scritto da Apple al posto dei calcoli e con qualcuno che l'avrà piegato per una settimana prima di dirvi com'è la piega. E se un pieghevole vi serve adesso, ne esistono già di veri, gli stessi a cui i mock-up vengono paragonati. Quelli si vendono col telefono dentro la custodia.